Dieci minuti con se stessi – argomento: “TRE VITE”

24 Mar

Dieci minuti con se stessi – argomento: “TRE VITE”

L’argomento di oggi

TRE VITE

L’attenzione del mondo: bisogna realmente attirare su di sé l’attenzione del mondo per cominciare ad esistere?… Tutti vivono almeno tre vite: una reale, una immaginaria e una non percepita.

Thomas Bernhard

La riflessione di oggi

«Stanotte, ritrovandomi improvvisamente a occhi aperti con tutte quelle ansie che svaporano al mattino, ho acceso la luce schermata sul comodino, ho aperto un libro di Bernhard e con la matita ho cominciato a sottolineare qua e là qualche parola, qualche frase smozzicata…». Sto leggendo anch’io a notte fonda, come spesso mi capita: ho tra le mani Il posto delle cornacchie, un libro di un amico scrittore, Ferruccio Parazzoli, apprezzato per l’intensità e la finezza anche spirituale dei suoi testi. E tra le frasi dell’aspro autore austriaco Thomas Bernhard (1931-89), che egli sottolinea con la matita, scelgo due riflessioni acide ma vere.

Per molti si è veramente vivi solo quando si appare, quando si hanno i riflettori puntati su di sé, quando l’attenzione degli altri ci gratifica di un qualche interesse. Soltanto così si spiega quel triste denudarsi intimo che avviene in certi programmi televisivi per dimostrare a sé e agli altri di esistere e di essere importanti, senza badare a quale prezzo. Ma andiamo avanti con Bernhard e la sua considerazione sulle tre vite. Sì, c’è l’esistenza reale, registrata anche dai documenti o dai nostri ricordi. C’è, però, un’altra vita fatta di fantasticherie, di castelli in aria, di chimere e miraggi: è anch’essa necessaria, purché non debordi cancellando la prima e rendendoci persone alienate e paranoiche. Purtroppo è la terza vita che sfugge a molti ed è quella interiore, profonda, spirituale. Veleggiamo sulla superficie degli eventi o ci astraiamo nel sogno, ma non scaviamo nell’anima, nella coscienza, nel recesso segreto del cuore.

(Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori)