Dieci minuti con se stessi – argomento: “A FORMA DI CUORE”

17 Mar

Dieci minuti con se stessi – argomento: “A FORMA DI CUORE”

L’argomento di oggi

A FORMA DI CUORE

C’è un vuoto a forma di Dio nel cuore di ogni persona e non può mai essere riempito da nessuna cosa.

Apocrifo di Blaise Pascal

La riflessione di oggi

Tempo fa ho letto con gusto un libro raffinato e molto «mirato», la Breve storia del verbo essere di Andrea Moro. Si tratta, infatti, del verbo che intreccia – nel suo coniugarsi all’interno del linguaggio umano – non solo la lingua e la logica, ma anche la filosofia, la matematica e persino la teologia, dato che Dio stesso si rivela a Mosè così: «Io sono colui che sono» (Esodo 3,14). Ebbene, in apertura a quel volume l’autore poneva la frase affascinante che sopra ho trascritto, aggiungendo questa precisazione: «citazione apocrifa di Pascal». Certo, come accadde a sant’Agostino, un pensatore folgorante, così anche il celebre filosofo e scienziato francese non poteva non generare un flusso di imitatori che gli assegnavano aforismi o riflessioni inventate.

È vero, tuttavia, che – come abbiamo già avuto occasione di dire – è propria di Pascal l’esaltazione delle «ragioni del cuore che la ragione non conosce». Qui, però, si introduce un’ulteriore tappa: il cuore umano ha un tale abisso di profondità da poter essere colmato solo da Dio, cioè dall’Infinito e dall’Eterno. Vanamente la persona cerca di riempire questa sorta di buco dell’anima con le cose, coi piaceri, con le distrazioni. Ma queste realtà al massimo possono placare lo stomaco e i sensi; mai riescono anche solo a sopire l’attrazione che quell’assenza esercita, rendendoci sempre in tensione e insoddisfatti. Lo stesso desiderio umano, che è insaziabile, è la testimonianza di questo vuoto che anela e che nulla, tranne Dio, riesce a saturare.

Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori