Dieci minuti con se stessi – argomento: “BUONISMO”

26 Apr

Dieci minuti con se stessi – argomento: “BUONISMO”

L’argomento di oggi

BUONISMO

Sentimentalismo è avere compassione dei carnefici di Gesù Cristo. Povera gente, così mal pagata per tanta fatica!

Léon Bloy

La riflessione di oggi

Ai nostri giorni si preferisce usare il termine «buonismo»: esso definisce il generoso tentativo di trovare una giustificazione per ogni azione. E questo sarebbe anche legittimo se alla fine non appannasse e persino estinguesse del tutto la distinzione tra bene e male, tra vero e falso, tra giusto e ingiusto. Ai tempi di Léon Bloy, veemente scrittore cattolico francese morto nel 1917, questo atteggiamento veniva classificato come «sentimentalismo» e il nostro autore lo bollava nella sua raccolta di Pensieri diversi con l’immagine pittoresca ma incisiva che ho sopra citato. Certo, ai nostri giorni sta ormai prevalendo l’atteggiamento opposto, quello della virulenza aggressiva (da cui non era indenne lo stesso Bloy), dell’irruenza, della prevaricazione, per cui non guasterebbe raccomandare una dose di rispetto, di ascolto reciproco, di remissività.

Tuttavia è indubbio che un’eccessiva languidezza, mollezza o debolezza possono stemperare e fin dissolvere la verità. Aveva ragione James Joyce quando nel suo capolavoro, l’Ulisse, affermava che «il sentimentale è colui che vorrebbe godere senza addossarsi l’immensa responsabilità dell’agire e del giudicare». Egli cerca di smussare tutti gli angoli così da non restare impigliato in scelte che possono creare disturbo, che esigono discussione e argomentazione, che impongono coerenza e persino isolamento. Non per nulla la Bibbia rappresenta spesso la parola divina con immagini «offensive» (spada, martello, fuoco), accanto a quelle altrettanto necessarie di dolcezza (miele, luce, acqua). La verità talora può anche bruciare e non solo riscaldare.

Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori