Dieci minuti con se stessi – argomento: “UNA ROSA E UNA FRAGOLA”

12 Apr

Dieci minuti con se stessi – argomento: “UNA ROSA E UNA FRAGOLA”

L’argomento di oggi

UNA ROSA E UNA FRAGOLA

C’è un’ape che se posa/su un bottone de rosa:/lo succhia e se ne va… / Tutto sommato, la felicità / è una piccola cosa.

Trilussa

La riflessione di oggi

Trilussa, il ben noto poeta romanesco morto nel 1950, aveva intitolato una sua raccolta di versi Acqua e vino, evocando le realtà più semplici, quotidiane eppure fondamentali della vita. «Interroga la vecchia terra: ti risponderà sempre col pane e col vino» diceva invece un suo collega più paludato e solenne, il francese Paul Claudel, ribadendo però la stessa verità. Ecco, da quelle pagine di Trilussa ho tratto cinque versi soltanto, piccola cosa come lo è l’immagine del bocciolo di rosa sul quale l’ape si posa e come lo è una felicità genuina, che ti viene incontro nella realtà di ogni giorno e non nella magniloquenza dell’epifania del successo. Eppure, è proprio di queste piccole gioie, simili all’acqua, al vino o al pane, che noi siamo – spesso inconsciamente – in ricerca.

A questo punto lascerei perdere altre mie considerazioni per dare voce a una bella e famosa parabola buddhista. «Un uomo s’imbattè in una tigre. Si mise a correre sempre tallonato dalla belva. Giunto davanti a un precipizio, si lasciò penzolare aggrappandosi a una vite selvatica posta sull’orlo. La tigre lo fiutava dall’alto. Tremando, l’uomo vide che due topi avevano cominciato a rosicchiare piano piano la vite. In quel momento, però, egli scorse davanti a sé una stupenda fragola. Afferrandosi alla vite con una mano sola, con l’altra spiccò la fragola: com’era dolce!» Anche nel pericolo più atroce e nel dolore più disperato, c’è sempre un frammento di gioia pura; anche nell’incubo più nero, si può accendere una scintilla di luce. È importante afferrarla: la paura e la sofferenza muteranno, senza per questo scomparire.

Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori